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Brevi note sulle modalita' di deposito degli atti in via informatica nel processo civile (feb.2014, Autore Avv. Patrizio Galeotti)

Ringrazio l'Autore Avv. Patrizio Galeotti per il suo contributo,

messo a disposizione dei Colleghi.

 

Brevi note sulle modalita' di deposito degli atti

in via informatica nel processo civile.

Brevi note sulle modalità di deposito degli atti in via informatica nel processo civile.

Per effettuare il deposito occorre avere a disposizione un programma che si chiama 'redattore atti' ; ve ne sono diversi in commercio a pagamento, altri gratuiti, personalmente utilizzo il programma gratuito della regione Toscana che si chiama Slpct ed è liberamente scaricabile, con tanto di manuali di installazione e di uso, dal seguente sito:

https://www.giustizia.toscana.it/cancelleriadistrettuale/td/scaricaRisorse.action;jsessionid=37B63D682BD77429D2463F586EBF4AE0.RT-GIUSTIZIA-TC01-P1

Dopo aver creato con il redattore atti la busta in formato .enc da inviare presso la cancelleria scelta per il deposito, si spedisce il messaggio di posta certificata che lo stesso programma crea automaticamente. Fare attenzione, la spedizione va fatta con il proprio account di posta certificata che abbiamo comunicato all'ordine per il PCT. Altrimenti le spedizioni non verranno riconosciute come valide e il deposito sarà nullo.

A seguito dell’invio del messaggio di PEC relativo ad un deposito, il mittente riceverà 4 messaggi di posta certificata:

1)- un messaggio pec con il seguente oggetto : ACCETTAZIONE: DEPOSITO , con questo contenuto :

-- Ricevuta di accettazione del messaggio indirizzato a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ("posta certificata") --

Il giorno xxxxxx alle ore xxxxxx (+0100) il messaggio con Oggetto
"DEPOSITO " inviato da "avv.patrizio.galeotti@xxxxxxx";
ed indirizzato a:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ("posta certificata")
è stato accettato dal sistema ed inoltrato.
Identificativo del messaggio: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L'allegato daticert.xml contiene informazioni di servizio sulla trasmissione

questo messaggio ci dice che il nostro gestore di posta certificata ha ricevuto il nostro messaggio pec di deposito e lo ha preso in lavorazione.

2) - Ricevuta di Avvenuta Consegna (RdAC) con oggetto : CONSEGNA: DEPOSITO , la data e l’ora della RdAC determina il momento della ricezione ai fini dei termini processuali. Nel caso in cui la RdAC sia rilasciata dopo le ore 14.00, il deposito si considera effettuato il giorno feriale immediatamente successivo. Questo è il messaggio creato dal sistema ministeriale attraverso cui vengono ricevuti e spediti i messaggi pec per il PCT, e contiene anche il messaggio di posta integrale con l'allegato (la busta in formato .enc che contiene gli atti depositati) che abbiamo spedito. Questo messaggio va conservato perché è la prova che abbiamo in mano dell'avvenuto deposito. La conservazione va fatta in modo da poterlo poi in futuro anche produrre qualora ce ne sia bisogno, ma anche per provare la nostra attività nei confronti del cliente che potrebbe chiedercene ragione.

Oppure

- Avviso Mancata Consegna (AMC) in alternativa alla RdAC: equivale all’impossibilità a consegnare la PEC di deposito alla casella di posta elettronica certificata dell’ufficio giudiziario adito. In questo caso si consiglia di ritentare l’invio della PEC di deposito o di rivolgersi al proprio gestore di PEC ovvero al proprio Punto di Accesso (PdA) nel caso di PEC integrata nelle funzionalità del PdA. In questo caso la prima cosa da fare e riprovare a fare la spedizione del deposito, se riceviamo di nuovo questo messaggio occorre andare in cancelleria e chiedere ragione del problema dimostrando comunque che nei termini abbiamo tentato più invii senza successo per ragioni non a noi imputabili, in questo caso meglio portare con noi anche copia del messaggio spedito senza successo.

3)- un messaggio di posta certificata inviato dal sistema giustizia con questo oggetto: POSTA CERTIFICATA: ESITO CONTROLLI AUTOMATICI DEPOSITO ; in cui viene riportato l’esito dei controlli inerenti le verifiche formali del messaggio e della busta telematica. Se il messaggio viene preso in lavorazione il messaggio sarà di questo tipo:

Codice esito: 1.
Descrizione esito: --
Controlli terminati con successo. Busta in attesa di accettazione.

Altrimenti verrà dato un codice negativo cioè specificherà che i controlli hanno dato esito negativo e la busta non è stata accettata.

Nel primo caso occorre attendere l'ultimo messaggio il n.4; nel caso di esito negativo invece occorre andare in cancelleria e chiedere le ragioni, portando le ricevute del messaggio, cioè il numero 2.

Attenzione perché se l'esito del controllo è negativo può dipendere anche da problemi del messaggio depositato che potrebbero renderlo non valido come deposito, tipo ad esempio, degli allegati o l'atto principale non nel formato richiesto dalla legge. In questo caso si rischia una eccezione di deposito irregolare e quindi si rischia che il deposito venga ritenuto nullo senza possibilità di essere rimessi nei termini.

4)- l'ultimo messaggio inviato dal sistema giustizia con questo oggetto: POSTA CERTIFICATA: ACCETTAZIONE DEPOSITO; è un messaggio di PEC in cui viene riportato l’esito dell’intervento di accettazione dell’atto da parte della cancelleria o della segreteria dell’Ufficio Giudiziario.

Il contenuto del messaggio allegato sarà :

Codice esito: 2.
Descrizione esito: --
Accettazione avvenuta con successo.


In questo caso tutto è a posto, subito dopo questo messaggio, si consiglia di accedere al fascicolo informatico mediante punto di accesso o comunque dal sito www.pst.giustizia.it per controllare se dentro il fascicolo informatico della causa c'è il nostro atto depositato, e consigliamo di controllarne pure l'integrità, cioè se ci sono tutte le pagine e e gli allegati, perché se manca qualche cosa salvo non ci siano ancora i termini in corso, non si potrà più integrare.


Queste indicazione sono tratte anche dalla consultazione del sito del ministero della giustizia dedicato al PCT che si invita a visitare e dove è possibile approfondire ogni aspetto della materia.

Avv. Patrizio Galeotti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.