(articolo tratto da "Radiogiornale" n.186 del 2007) Liberalizzate le frequenze per le “RFID” Il completamente liberalizzate le radio frequenze
per i c.d. dispositivi “RFID” (Radio Frequency Identification). Il Decreto Ministeriale stabilisce in particolare che: «la
banda di frequenze 865-868 MHz può essere impiegata, su base di non
interferenza e senza diritto a protezione, ad uso collettivo da apparati a
corto raggio per le apparecchiature di identificazione a radiofrequenza (RFID),
aventi le caratteristiche tecniche di cui alla decisione 2006/804/CE. Tali
applicazioni sono soggette al regime di "libero uso" ai sensi
dell'art. 105, comma 1, lettera o) del Codice delle comunicazioni elettroniche,
emanato con decreto legislativo 1° agosto 2003». Il provvedimento adottato dal Ministro Gentiloni si è
avvalso della collaborazione del Ministero della Difesa, che ha concordato
sulla compatibilità tra il servizio svolto sulla banda interessata – sottoposta
anche ad utilizzazioni militari - e le applicazioni RFID per usi civili. Gli RFID operanti sulle bande di frequenza cosiddette UHF,
liberalizzati ora in Italia con il Decreto del Grazie alla tecnologia RFID i cittadini italiani potranno
beneficiare di nuovi vantaggiosi servizi, sotto il profilo della sicurezza (ad
esempio, tracciabilità degli alimenti, servizi per la salute, lotta contro la
contraffazione dei medicinali), della comodità (ad esempio, attese ridotte alle
casse dei supermercati, gestione più accurata e affidabile dei bagagli presso
gli aeroporti, pagamenti automatizzati) e dell'accessibilità (ad esempio, nel
settore della sanità, la RFID è potenzialmente in grado di innalzare il livello
di qualità delle cure e di sicurezza dei pazienti e di migliorare il rispetto
delle prescrizioni terapeutiche). Radio Frequency IDentification RFID (acronimo di Radio Frequency IDentification - traducibile in
Identificazione a radio frequenza) è una tecnologia per la identificazione
automatica di oggetti, animali o persone. Il sistema si basa sulla lettura a
distanza di informazioni contenute in un tag RFID usando dei lettori RFID. Un tag RFID è costituito da: * un
microchip che contiene dati (tra cui un numero univoco universale scritto nel
silicio) * una
antenna * può
essere dotato o meno di una batteria Un tag è in grado di ricevere e di trasmettere via radiofrequenza
le informazioni contenute nel chip ad un transceiver RFID. Negli ultimi anni la procedura di riconoscimento automatico (Auto
ID) ha suscitato molto interesse e si sta sviluppando in ogni settore industriale,
da quello di acquisto e distribuzione di servizi logistici a quello
industriale, manifatturiero, metalmeccanico. * 1
Tipi di tag RFID * 2
Essenziali vantaggi degli RFID rispetto a codici a barre e bande magnetiche * 3 RFID TAG e RFID Transponder * 4 Modalità read-only e read/write * 5
Applicazioni RFID o 5.1
Passaporto o 5.2
Monetica o 5.3
Bigliettazione Elettronica o 5.4
Logistica Magazzini o 5.5
Logistica Trasporti o 5.6
Controllo presenze ed accessi o 5.7 Tracciamento
pratiche o 5.8
Assistenza e manutenzione o 5.9
Identificazione degli animali o 5.10
Biblioteche - rilevazione patrimonio librario e movimento libri o 5.11
Antitaccheggio o 5.12
Rilevazione dei parametri ambientali o 5.13
Registro Scolastico Elettronico * 6
RFID e Privacy * 7
Note * 8
Collegamenti esterni Tipi di tag RFID Esistono diversi tipi di tag RFID, alcuni dei quali normati da
standard ISO: *
125/134 kHz * 13,56
MHz *
868/915 MHz *
>2,4 GHz I tag 125 kHz 13,56 MHz sono previsti dalle norme ISO come passivi
(senza batterie) mentre per i tag RFID UHF e Ultrawide band esistono attivi,
semi-attivi e passivi. I tag attivi sono alimentati da batterie, i tag
semiattivi sono alimentati da batterie solo per la parte di trasmissione e tag
passivi non hanno nessuna fonte di alimentazione interna, ma traggono l'energia
per attivarsi dall'onda radio inviata dal lettore che li interroga. Tag RFID GEN2 passivo Epc Gen2 Electronic Product Code Generation 2. È il protocollo EPC di seconda generazione, progettato per operare
a livello internazionale. L'EPC Gen è al centro dell'attenzione perché sembra
probabile una convergenza fra gli standard UHF Gen 2e una revisione dell'ISO
18000-6, ovvero si applica solo ai Tag HUF. Il processo di unificazione
potrebbe contribuire a un’ulteriore accelerazione nell’adozione su scala
globale degli RFID. Essenziali vantaggi degli RFID rispetto a codici
a barre e bande magnetiche * Non deve essere a contatto per essere letto come le bande
magnetiche * Non deve essere visibile per essere letto come per i codici a
barre * Si può anche aggiungere informazioni sui chip in funzione della
tipologia del chip (Read Only: si possono solo leggere le informazioni
contenute, Read Once: si possono leggere una sola volta, Read and Write: si
possono leggere e memorizzare informazioni per un numero limitato ma grande di
volte) * L'identificazione e la verifica avviene in 1/10 di secondo * La comunicazione può essere in chiaro o criptata RFID TAG e RFID Transponder L'elemento che caratterizza un RFID è il transponder o tag. Il tag
è un componente elettronico composto da un chip ed una antenna. Il chip (grande
pochi millimetri) è la parte "intelligente" costituita da una memoria
non volatile contenente un codice unico, il quale viene trasmesso tramite
l'antenna (circuito di trasmissione del segnale) all'apparato lettore che
controllerà i dati ricevuti. Nel tag passivo, il Lettore emette un campo
elettromagnetico/elettrico che tramite il processo della induzione genera
nell'antenna del tag una corrente che alimenta il chip. Il chip alimentato
comunica tutte le sue informazioni che vengono irradiate tramite l'antenna
verso il Lettore. I tag attivi invece sono alimentati da una piccola batteria
interna (RFID attivi). Transponder e antenna sono inseriti in un supporto che
caratterizza l'uso specifico di ognuno di questi oggetti. È possibile
realizzare RFID in infiniti formati: inseriti in etichette del tutto simili a
quelle normalmente utilizzate nei capi di abbigliamento, oppure sotto forma di
adesivi da applicare sulle confezioni di cartone dei prodotti, o all'interno di
tessere formato carta di credito. Per accedere alle informazioni contenute nell'etichetta è
necessario un lettore fisso o portatile. Il vantaggio offerto da questo tipo di
tecnologia rispetto ai sistemi di identificazione attualmente più utilizzati (codici
a barre e lettori a banda magnetica), è che il lettore non ha bisogno di avere
la visibilità ottica rispetto all'etichetta e funziona in tempi estremamente
ridotti (circa 1 decimo di secondo). Modalità read-only e read/write Altro esempio di RFID aperto La modalità read-only consente di utilizzare * Affidabilità della lettura * Eliminazione della necessità di "vedere" l'etichetta
(le etichette radio possono essere contenute all'interno dei prodotti ed essere
lette anche in più esemplari contemporaneamente) * Capacità di lavorare in ambienti contaminati, e sporchi * Capacità di resistere, con opportuni package, all'aggressione di
agenti chimici, ambientali, di poter operare immerso in un fluido, dentro
l'oggetto che si vuole identificare oppure all'interno di un altro contenitore
(purché non completamente metallici) * Possibilità di leggere, nello stesso contenitore, il codice di
decine o centinaia di etichette in un lasso temporale di pochi secondi, e di
trasmetterlo al sistema informativo di gestione. I tag dotati di memorie non volatili (qualche kilobyte) possono
contenere informazioni molto articolate sull'oggetto cui sono associate. Alcuni vantaggi di questa modalità sono costituiti dalla
possibilità di memorizzare dati relativi agli indici di qualità, ai problemi
riscontrati e successivamente, dalla semplice lettura del tag, valutare le
caratteristiche positive e negative dei prodotti o dei lotti; per esempio
applicati alle confezioni di prodotti deperibili alle alte temperature sono in
grado di informare il consumatore che il livello di guardia di queste è stato
superato (esempio: camion guasto fermo per ore sotto il sole). Nei sistemi
industriali particolarmente complessi e operanti in ambienti ostili, la
presenza di un tag con queste modalità può sostituire sia il network sia la
necessità di avere sempre attivo il controllo di un sistema di gestione e in
questo modo automatizzare alcuni processi amministrativi o industriali,
localizzare in magazzino i differenti modelli, smistare in distribuzione
modelli e prodotti in funzione di alcune caratteristiche (prezzo, dimensioni,
packaging, ecc.). Questi tag si rivelano utili anche per generazione automatica
di bolle e fatture, grazie alla possibilità di leggere contemporaneamente più
codici. Anche la fase di vendita trova vantaggi dall'uso dei tag, sia per
realizzare inventari real time all'ingresso e alla vendita del prodotto, sia
perché i tag possono essere utilizzati come dispositivi antitaccheggio. Applicazioni RFID Diversi i campi di applicazione della tecnologia. In particolare i
campi di adozione principali esistenti sono: * Le soluzioni su tag 125/134 kHz trovano campi applicativi:
tracciabilità animali (cani e mucche), apertura serrature (settore alberghiero
e controllo accessi) * Le soluzioni su tag 13,56 MHz trovano applicazioni in: o standard ISO 15693 per la tracciabilità (alimentare, prodotti,
etc), borsellini elettronici non bancari (villaggi vacanze, discoteche, etc); o standard ISO 14443 (ad alta sicurezza) per carte bancarie,
tessere documenti di identità elettronici, titoli di viaggio elettronici * le soluzioni con tag UHF ISO 18000 sono dedicate alla logistica
sia interna che esterna d'azienda * le soluzioni con tag 2,4 GHz e oltre per la mobilità (telepass e
similari) e gli interporti Passaporto I tag RFID sono utilizzati in passaporti in diversi paesi. Il
primo paese ad adottare i passaporti con RFID ("e-passports") è stato
il governo malese nel Anche il Governo italiano ha adottato tale standard e
presumibilmente dal Novembre 2006 saranno disponibili i nuovi passaporti. Lo standard per il passaporto RFID sono stati definiti dalla
International Civil Aviation Organization (ICAO), e sono descritti nel
Documento ICAO Numero 9303, Parte 1, Volumi 1 e2 (6a edizione, 2006). ICAO si
definisce i chip RFID ISO 14443 nei passaporti come "circuiti integrati
contactless". Lo standard ICAO richiede che i passaporti RFID siano
idenitificabili da un logo standard di riconoscimento sulla copertina. I tag RFID sono utilizzati nei nuovi passaporti Inglesi e
Americani dal 2006. Gli Stati uniti hanno emesso 10 milioni di passaporti nel
2005 e le aspettative sono per 13 milioni nel 2006. I chip memorizzeranno le
stesse informazioni stampate nel passaporto e includeranno anche una fotografia
digitale del proprietario. I passaporti conterranno anche una sottile membrana
metallica al fine di rendere difficile le letture non autorizzate (skimming)
quando il passaporto è chiuso. Monetica Visa, Mastercard e American Express stanno lanciando nuove carte
di credito che per sicurezza, velocità e flessibilità superano le tradizionali
Chip Card. Oltre 10 milioni di Americani, Giapponesi ed Inglesi stanno usando,
su base regionale, tali soluzioni. A New York è possibile pagare il biglietto
della metropolitana con tali soluzioni. In Italia si stanno avviando diversi test tra cui: Sanpaolo di
Torino e ATA Hotel (che già gestisce con tale tecnologia due dei più importanti
villaggi: Tanka Village ed i Giardini di Naxos). La tecnologia utilizzata è un
tag 13,56 MHz ISO 14443. In questo ambito sono attese le principali applicazioni futuribili
di Near Field Communication (NFC)che prevedono l'associazione di un telefono
NFC enebaled (ovvero con un sistema RFID read/write incorporato) che
permettera' di effettuare transazioni di monetica o accedere servizi. Bigliettazione Elettronica Uno degli ambiti di maggiore applicazione planetaria delle
soluzioni contactless RFID è data dai sistemi di bigliettazione elettronica. Le
città di Parigi, Londra, Milano, Venezia utilizzano contactless smartcard con
tecnologia RFID per permettere l'accesso ai mezzi di superficie e
metropolitana. Le tecnologie più usate fanno riferimento allo standard ISO 14443
(come Anche i sistemi di accesso degli impianti di risalita sulle piste
da sci, sono ormai quasi tutti basati su soluzioni contactless RFID. Grazie a
questa tecnologia, i siti web di alcune società di gestione degli impianti
consentono all'utilizzatore, a fine giornata, di ottenere un riepilogo degli
impianti utilizzati e dei chilometri di pista percorsi. Logistica Magazzini Identificare ogni contenitore e ogni scaffale di magazzino con tag
riduce gli errori nei prelievi e fornisce una identificazione certa dell'item
(in funzione delle entità controllate si parla di Item Tagging (oggetto unico)
o Box Tagging). Non è necessario aprire gli imballaggi per verificare il
contenuto cercando il codice a barre, così come non è più necessario effettuare
il conteggio manuale per la verifica dell'inventario fisico. Con una serie di
scansioni a distanza è possibile identificare e verificare la presenza di
specifici oggetti in magazzino. Infatti la tecnologia permette di leggere
contemporaneamente più etichette (tag) in generale fino a La tecnologia utilizzata è un tag 868 MHz ISO 18000 Logistica Trasporti In questo caso i tag vengono applicati sia sugli oggetti (scatole,
pallet, ecc.) da trasportare, sia sui mezzi di trasporto (vagoni, automobili,
ecc.). In Italia, Francia e in Giappone sono già funzionanti milioni di tessere
RFID che permettono ai pendolari di utilizzare diversi tipi di trasporto con le
diverse forme di abbonamento. Un'altra applicazione della tecnologia RFID è in
sostituzione del codice a barre come identificativo sui bagagli in aeroporto
permettendo un maggiore "tasso di lettura" ed errore lungo gli
scivoli di smistamento (35% di miglioramento dell'efficienza presso l'aeroporto
di Dallas) I sistemi RFID contribuiscono a migliorare la qualità dei sistemi
di identificazione del mezzo di trasporto (l'esempio più comune è il telepass)
in termini di efficienza e servizio. Bisogna dire che spesso queste tecnologie sono state utilizzate
per "tracciare" l'utente del mezzo, che perde così la privacy,
propria dei tradizionali mezzi di pagamento. La tecnologia utilizzata sono tag ad altra frequenza >2.5 GHz Controllo presenze ed accessi L'RFID è una valida alternativa sia alle tecnologie di personal
identification tradizionali (badge, tesserini, ecc.), sia alle tecnologie di
strong authentication basate sul riconoscimento degli attributi biometrici di
un individuo. A differenza di tali tecnologie non richiede contatto visivo per
l'identificazione e permette il riconoscimento anche "a distanza".
L'identificazione tramite RFID oltre a rendere più agile l'impiego di varchi
motorizzati, distinguere gli ingressi dalle uscite e verificare automaticamente
l'elenco delle presenze all'interno di una determinata zona, permette l'avvio o
l'arresto di un PC a seconda che il proprietario si trovi o meno nelle
vicinanze. I tag possono essere stampati o inseriti in oggetti di forma
diversa, come ad esempio un badge identificativo e, quindi, personalizzati con
stampe di immagini, scritte, loghi, fotografie e codici a barre. Possono essere
registrate informazioni come: dati anagrafici, foto di riconoscimento, data e
ora di transito, verso di transito e altre informazioni. La tecnologia utilizzata è un tag 15 kHz o 13,56 MHz ISO 14443 o
ISO 15693 In alcuni casi è ipotizzabile che si permetta il funzionamento di
una macchina o apparecchiatura solo in presenza di operatori di macchina (es.
una pressa o una TAC o semplici ascensori). Tali apparecchiature posso
richiedere particolari procedure per assicurare la sicurezza delle persone o
della macchina stessa impedendo a non autorizzati il loro utilizzo o arrestare
il suo funzionamento se nell'area non sia presente un operatore autorizzato. Tracciamento pratiche L'applicazione di una etichetta RFID a ogni pratica consente di
automatizzare la loro ricerca negli archivi cartacei, di effettuare
automaticamente la registrazione del prelievo/restituzione e di mantenere traccia
dei vari spostamenti tra uffici e depositi. Applicare un tag RFId su una
pratica significa poterne gestire gli spostamenti, e quindi poterne gestire il
workflow. Un sistema del genere mira all'ottimizzazione della gestione delle
pratiche negli uffici, poiché è possibile stabilire quanto tempo una pratica
rimane ferma su di una scrivania (ad esempio adoperando delle vaschette
porta-documenti che contengono al loro interno un'antenna). Si dovrà aspettare
l'intervento del garante per sapere quanto questo tipo di intervento sia
compatibile col diritto del lavoro. Assistenza e manutenzione Interessante è l'applicazione di sistemi RFID nella manutenzione
degli impianti. Un esempio è quello delle aziende petrolchimiche dove si devono
effettuare manutenzione sulle valvole. Con una semplice lettura del tag
applicato direttamente sulle valvole sarà possibile ottenere la storia delle
manutenzioni e riparazioni della specifica valvola. Identificazione degli animali Rispetto agli altri metodi utilizzati per l'identificazione degli
animali (marchiatura sull'orecchio, tatuaggio, passaporto cartaceo), con
l'applicazione dei tag tutte le informazioni necessarie sono residenti anche
sui capi di bestiame e, grazie all'emissione di onde elettromagnetiche a bassa
frequenza del tutto innocue, risultano accessibili ovunque si trovi l'animale.
Le etichette possono contenere le informazioni indispensabili a garantire la
qualità del capo come ad esempio: *
Codice dell'animale; * Dati
anagrafici (passaporto) proprietario; * Aziende
presso le quali il capo è transitato; *
Controlli veterinari a cui l'animale è stato sottoposto *
Trattamenti subiti. Biblioteche - rilevazione patrimonio librario e
movimento libri Applicando i tag sui beni delle biblioteche (libri, video, CD, audio,
ecc.) è possibile rilevare a distanza le informazioni in esso contenute (tipo
di bene, descrizione, numero inventario, rappresentazioni fotografica, ecc.),
consentendo di amministrare i beni in dotazione con estrema facilità ed
efficacia. Esempio: prestito e restituzione di libri. Dopo aver prelevato
dagli scaffali i libri da prendere in prestito, l'utente deve avvicinarsi alla
postazione e appoggiarli sul piano di rilevazione assieme alla tessera della
biblioteca. Gli oggetti vengono rilevati e la transazione viene automaticamente
registrata. Alla restituzione dei libri, l'utente dispone i volumi in un
apposito cestello, appoggiato su una stazione di lettura. Il sistema rileva il
rientro dei libri nella biblioteca e registra tale transazione, quindi legge
dal tag il codice dello scaffale e del ripiano su cui ogni libro deve essere
depositato. Antitaccheggio Il primo aiuto tecnologico, oggi largamente utilizzato su scala
mondiale, è arrivato dalla EAS (Electronic Article Surveillance). Mediante
l'applicazione di un piccolo tag chipless (senza chip) agli oggetti in vendita,
un negozio può rilevare un eventuale transito non autorizzato di un articolo
attraverso un varco. Il varco (composto da antenna) è collegato ad un
dispositivo di segnalazione acustica e visiva. L'EAS tuttavia non permette di rilevare né la tipologia né il
numero degli oggetti rilevati. Rilevazione dei parametri ambientali L'ultima frontiera tecnologica in ambito RFID riguarda
l'introduzione di tag attivi equipaggiati con sensori in grado di rilevare i
parametri climatici (temperatura, pressione, umidità, ecc.) dell'ambiente in
cui sono immersi. Le grandezze rilevate dai sensori vengono memorizzate in una
apposita memoria interna, e lì permangono fino a quando un operatore, dotato di
apposito lettore, non ne esegue lo scarico su un PC palmare. Queste
caratteristiche si rivelano strategiche per il monitoraggio dei parametri
operativi dei macchinari in particolari realtà industriali, dove è necessario
garantire regimi operativi controllati. I tag, grazie alle ridottissime
dimensioni, possono essere collocati in punti "scomodi", dove sarebbe
difficile portare il cavo necessario ad alimentare un apparecchio di misura, ed
offrono, a costi decisamente contenuti, una soluzione affidabile e di facile
implementazione. Esempio nella catena del freddo. Una applicazione specifica è volta a controllare e mantenere la
temperatura adeguata dei prodotti lungo tutte le fasi della loro distribuzione
(trasporto, immagazzinamento, allocazione presso i punti vendita), fino al
momento della loro consegna, al fine di garantirne la integrità e
"qualità". Questi tag (13,56 MHz attivi) incorporano un sensore di
temperatura (sia in picco, ovvero se esce dai parametri predefiniti, oppure
continuo, monitorando continuamente la temperatura). In questo secondo caso è
possibile programmare gli intervalli di misurazione della temperatura e
memorizzarne i valori, in modo da ottenere un grafico nel tempo oppure
identificare il momento (time stamp) in cui il collo ha subito condizioni
limite rispetto ai parametri prefissati. La differenza di monitoraggio ha
impatto sul costo del tag che può variare da €3,00 a €5,00 in funzione della
memoria necessaria. Essendo tag ad alto costo, non sono "a perdere",
quindi occorre valutare il costo della logistica di rientro degli stessi. Grazie all'utilizzo di tali soluzioni si può monitorare lo stato
di conservazione di una sostanza, oppure segnalare eventuali allarmi quando il
parametro temperatura non fosse nei range voluti, senza aprire le confezioni
che proteggono la sostanza conservata in temperatura e gestendo il dato in via
informatica, magari da un sito centrale, dove poter prendere le decisioni del
caso: * eliminare il prodotto * accelerare il trattamento di un processo, ecc. Registro Scolastico Elettronico Attraverso RFID e Privacy L'impatto che potenzialmente tale tecnologia potrebbe avere sulla
privacy delle persone nel momento in cui avesse un livello di pervasività
all'interno della comunità sociale è stata la motivazione che ha spinto il
Garante della Privacy ad avviare una consultazione pubblica e successivamente a
definire le regole per l'utilizzo di sistemi RFID con un provvedimento del 9
marzo 2005 (vedi nota [1]). L'annuncio dell'utilizzo della tecnologia RFID ha generato
opinioni diverse tra i consumatori nel tempo. Nel lontano Di diversa portata è la questione del chip sottocutanei. Tali chip
servono per memorizzare talune informazioni di un paziente e permettere, in
caso di ricovero in emergenza, di attingere alla storia del paziente. Sono
informazioni personali e il chip viene impiantato su richiesta
dell'interessato. Alcuni Stati USA hanno approvato legislazioni per vietare
l'impiantazione di tali dispositivi senza consenso esplicito della persona
(vedi nota [3]). In Italia l'uso degli RFID (e anche dei prodotti sottocutanei
per umani) è regolamentato dal 2005 dalla normativa del Garante della Privacy
(vedi nota [4]) salvo casi eccezionali autorizzati dal Garante stesso per
specifici individui per ragioni di tutela della vita degli specifici pazienti
interessati. Dal punto di vista della logistica non sussistono problemi di
Privacy (EPC Gen2 prevede che i tag contengano solamente un unico codice: un
numero di serie). Le preoccupazioni principali riguardano la possibilità che la
tecnologia possa essere utilizzata per violare la privacy del possessore degli
oggetti taggati. Al momento le principali obiezioni sono articolate sui
seguenti elementi: 1. la consapevolezza o meno dell'utente che un prodotto contenga
un RFID 2. le informazioni contenute nell'RFID 3. la associazione possessore/TAG Il primo punto è al momento allo studio delle diverse legislature
ma emerge un quadro univoco sulla necessità che i clienti siano informati
dell'esistenza del tag, che i tag possano essere disattivati (tramite il
comando /KILL), e che sia data la possibilità agli utenti di verificare la
disattivazione o più semplicemente rimossi. Il secondo punto riguarda la informativa contenuta nei tag. Nel
caso di prodotti di largo consumo le informazioni nei tag sono codificate
secondo EPC Gen2, ovvero il tag sui prodotti contiene solo un indicativo
seriale. La stessa presenza di un indicativo seriale pone grossi problemi di
privacy, come notato in altre tecnologie già presenti. La pubblica opinione
richiede che tali dispositivi siano "oscurabili" o semplicemente
rimossi una volta varcate le casse del supermercato e/o negozio. La
disattivazione avviene tramite il flagging di una cella nel chip che lo rende
disattivo e non riattivabile. Il problema è che una disattivazione non è mai
garantita al 100%, se non con la definitiva rimozione del tag stesso. Il terzo punto riguarda la possibilità di associare una persona ad
un prodotto. É possibile che una persona male intenzionata possa leggere i
codici dei tag dei prodotti che uno acquista a distanza (sebbene modesta) e
possa sapere le abitudini di consumo di ciascuna famiglia. Va notato che ciò
può avvenire anche esaminando i carrelli degli acquisti, accedendo al database
delle tessere di fedeltà, esaminando la spazzatura (come fanno le aziende di
analisi dati di mercato) ecc.. Cosi' come avviene per i telefoni cellulari, un
tag non identifica il proprietario, ma codice con cui, disponendo di accesso al
database che associa identificativi alle persone (ad esempio il database delle
loyalty dei supermercati o degli abbonati dell'operatore telefonico), in linea
teorica è possibile risalirne. Le distanze di lettura dipendono fortemente dalle condizioni ambientali
e dalle tecnologie utilizzate * nel caso dei tag 13,56 MHz la distanza di lettura prevista é * nel caso di tag UHF, usati per la logistica, è al massimo 3÷10
metri Va rilevato che trattandosi di campi elettromagnetici, vale per l'RFID
quando avviene per il Wifi. Sebbene in casi eccezionali e limite si possano
fare sistemi Wifi che in condizioni controllate possano effettuare collegamenti
di chilometri, le condizioni ambientali tipiche limitano le distanze a poche
decine di metri. Analogamente per RFID, le condizioni ambientali tipiche
limitano le distanze a pochi centimetri per i tag a 13,56MHz e pochi metri per
i tag UHF. I tag UHF sono molto limitati in presenza di liquidi (il corpo
umano è composto al 95% da liquidi) e quindi male si prestano per pedinare una
persona. Inoltre è meno costoso seguire gli spostamenti tramite la
triangolazione del GSM che disseminare il territorio di antenne (che costano
€3.000 ) ogni Nel luglio 2007, grazie alla collaborazione del Ministero della
Difesa, che impegna Il nuovo decreto, firmato dal Ministro Paolo Gentiloni, permetterà l'installazione di apparati - sia indoor che outdoor - con una potenza di 2 watt, espandibile a 4 watt con particolari tipi di antenna.Il problema della privacy sussiste nella misura in cui i contenuti dei tag contengano informazioni personali, senza adottare le misure minime di sicurezza prescritte dalla legge (anonimizzazione, protezione dell'accesso, cifratura, ecc.). Concettualmente un tag e' assimilabile a una chiavetta USB leggibile a breve distanza, in alcuni casi senza un atto consapevole. Se il supporto non e' protetto da password di accesso ai dati, se i dati contengono informazioni personali e se queste informazioni sono in chiaro, ovviamente il problema si pone. (articolo tratto da "Radiogiornale" n.186 del 2007) |